• "L'economia sociale e solidale è un sogno che stiamo sognando da 200 anni. [...] Sta a noi di unire le nostre competenze e unire i nostri sforzi."

    - Paul Singer, Segretario Nazionale della economia solidale in Brasile

    21 Aprile 2017 - Buone Pratiche di Economia Sociale e Solidale

    Le sfide di economia sociale e solidale in Europa e nel mondo: parte la presentazione dei risultati della ricerca internazionale del progetto SuSy, con un approfondimento delle esperienze italiane in Emilia-Romagna e Salento e un dibattito pubblico per discutere delle prospettive per la regione Marche.
    L'evento organizzato da COSPE  e Associazione REES Marche avrà luogo a Fano (PU) con la collaborazione di Fairwatch e dell'Emporio AE.

    WORKERS’ BUYOUT - riflessioni

    Il tema del trasferimento d’impresa ai lavoratori è, in Italia, una pratica che risale agli inizi degli anni ’80 e che è regolata da un’apposita legge dello Stato - la L.49/1985 conosciuta anche come Legge Marcora, riformulata con L.57/2001 - finalizzata al sostegno delle imprese recuperate dai lavoratori. Attraverso la legge Marcora sono state recuperate e trasferite ai lavoratori in forma di impresa cooperativa 252 imprese di cui ben 56 in Toscana. Una pratica, quindi, diffusa nella regione negli anni passati, ma attualmente abbandonata. Una analisi delle ragioni del sostanziale “abbandono” della pratica del workers’ buyout in Toscana è stato oggetto del recente ciclo di seminari organizzato da Cospe e Fondazione Culturale Responsabilità Etica tenutesi nei giorni 28 novembre e 7 dicembre a Firenze. Nell’analisi condotta in collaborazione con esponenti della Regione Toscana e del mondo industriale, sindacale e dell’Università, sono state sottolineate alcune perplessità collegate alle scelte di politica industriale operate dalla Regione Toscana, come quella di sostenere le cosiddette gazzelle, imprese innovative ad altissimo tasso di sviluppo, non tenendo adeguatamente conto delle caratteristiche del contesto culturale e produttivo regionale fatto per lo più da imprese medio-piccole più tradizionali che difficilmente potranno essere tutte trainate verso un radicale cambiamento “inseguendo le gazzelle”. I seminari hanno voluto rappresentare un momento di riflessione sui temi del workers’ buyout e, più in generale, del rilancio del dialogo sociale e del dibattito pubblico sul tema dello sviluppo economico e del lavoro.

    Durante seminari sono state presentate due recenti esperienze di workers’ buyout: l’azienda Stile di Perugia e l’azienda Ora Office di Pomezia (RM), entrambe sostenute dall’intervento di Banca Etica, che ha assunto il workers’ buyout come una sua priorità operativa. Nella presentazione delle due esperienze, sono stati evidenziati i diversi atteggiamenti assunti dagli attori del dialogo sociale e dalle istituzioni, il cui ruolo e atteggiamento verso i percorsi di workers’ buyout risultano determinanti per il successo o il fallimento del trasferimento d’impresa.

     

    28 Novembre e 7 dicembre 2016 - Workers’ buyout e Democrazia Economica: Iniziative per l’occupazione e il dialogo sociale

    La Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Cospe e Banca Etica organizzano un breve ciclo di seminari di discussione sul tema del trasferimento d’impresa e workers’ buyout con l’obiettivo di analizzare il ruolo degli attori del dialogo sociale nei percorsi di recupero d’impresa e di modernizzazione del mercato del lavoro.

    I temi del recupero d’impresa da parte dei lavoratori e del trasferimento d’impresa ai lavoratori stanno assumendo sempre più rilevanza nel quadro delle strategie proposte dal piano strategico Europa 2020 dell’Unione Europea, un piano ambizioso, lanciato probabilmente nel momento peggiore della peggiore crisi economica e finanziaria mai affrontata dalla UE, le cui ripercussioni sul tessuto economico e sull’occupazione stanno minando le basi della coesione sociale e del sistema di welfare Europeo. La pratica del subentro dei lavoratori nella proprietà di aziende in crisi e pre-fallimento, pur essendo un processo molto complesso e dispendioso in termini di tempo per varie e differenti motivazioni, presenta una serie di vantaggi:

    -Per i lavoratori che, assumendo il doppio ruolo di lavoratori e proprietari riducono il rischio di “ownership”;
    -Per i proprietari poiché il trasferimento d’impresa è garanzia di continuità e sostenibilità dell’attività economica e dei posti di lavoro;
    -Per le autorità locali poiché il business transfer è garanzia di continuità in termini di sviluppo e crescita del territorio.

    Determinante, in questo processo, è il ruolo  delle autorità pubbliche, delle associazioni d’impresa e delle organizzazioni sindacali nel mettere in atto positive ed efficaci misure d’intervento, sviluppando  comportamenti ed approcci innovativi che facilitino il dialogo e la condivisione degli obiettivi di crescita e di coesione sociale, contribuendo anche a modificare un atteggiamento abbastanza diffuso tra le associazioni di categoria che tende a non considerare il workers’ buyout  come una possibile soluzione ad una crisi aziendale. L'obiettivo finale degli incontri è di realizzare un’analisi del ruolo che ciascun attore può giocare nei percorsi di recupero d’impresa, per arrivare ad una sistematizzazione delle pratiche e ad una verifica degli strumenti tecnici e legislativi esistenti, a livello nazionale e locale, per favorire il trasferimento ed recupero d’impresa.

    Tale obiettivo potrebbe essere l’oggetto di uno studio di un progetto di analisi e sistematizzazione delle pratiche ed opportunità di recupero d’impresa, da presentare al Fondo Sociale Europeo, a partire da una mappatura degli strumenti legali, finanziari e fiscali regionali per il supporto al trasferimento delle imprese, sia a livello dell’Unione Europea, sia Italiano.

    25 Ottobre 2016 - La rendicontazione di impatto per costruire strategie e valore condiviso

    Workshop organizzato in collaborazione con Kilowatt presso le Serre dei Giardini Margherita. L'evento ha messo in luce l'importanza di misurare e rendicontare l'impatto generato sia per le organizzazioni profit e no-profit che si occupano di questioni sociali e ambientali. I relatori provenienti da organizzazioni molto diverse sono stati invitati a condividere le loro strategie di lavoro, sfide e opportunità, mettendo a confronto metodologie e strumenti innovativi per misurare l'impatto delle loro attività principali, al fine di generare valore per i propri clienti e / o beneficiari. Nella seconda fase del workshop, i partecipanti hanno avuto la possibilità di sperimentare lo strumento Social business model canvas, elaborato da Kilowatt. 

    12-16 Ottobre 2016 - TERRA DI TUTTI FILM FESTIVAL

    Festival arrivato alla X edizione, quest'anno 2016 ha ospitato una sezione di film sul tema dell'Economia Sociale e Solidale con un premio dedicato nell'ambito del progetto Susy. Il premio per il migliore audiovisivo sull'economia sociale e solidale è stato riconosciuto a Extraordinary people di Orhan Tekeoglu. La giuria del premio Susy ha anche attribuito la menzione speciale a Secondo Mondo di Alessandro e Mattia Levrati ed a Nobody Dies Here di Simon Panay.
    Tutte le info su www.terradituttifilmfestival.org.

     

    13 Ottobre - I diritti ai tempi del commercio globale

    Presso presso Camera del lavoro metropolitana in via Marconi 69/2 a Bologna si parlerà del libero commercio e degli impatti della liberalizzazione dei mercati sulla società e l’economia. TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) tra Stati Uniti e Unione Europea, e il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) tra Canada ed Europa, il ruolo delle multinazionali e la sorte dei diritti.
    Interventi di Eleonora Forenza, europarlamentare del GUE, Fausto Durante, responsabile Ufficio internazionale CGIL, Vincenzo Colla, segretario generale CGIL Emilia-Romagna. L’incontro è stato moderato da Alberto Zoratti, COSPE.

    31 Agosto 2016 - L'economia cambia. Cambia l'economia!

    L’economia cambia. Cambia l’economia! è stato realizzato in occasione della Notte Verde di Castiglione (frazione di Andrano, provincia di Lecce). È stata l’occasione per presentare gli obiettivi del progetto SSEDAS e per proiettare i video del progetto SUSY sulle buone pratiche in Italia (Puglia, Emilia Romagna, Toscana e Marche) e nel Mediterraneo (Palestina e Tunisia). Inoltre, in collaborazione con il Terra di Tutti Film Festival, sono stati presentati in anteprima nazionale i film “Palmas” (Brasile) e “Extraordinary people” (Turchia). La Notte Verde di Castiglione è organizzato da Casa delle Agriculture “Tullio e Gina” ed è un evento centrato sui temi dell’agroecologia e della tutela della biodiversità. L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di circa 30.000 visitatori.


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